BONUS FITTI ABITAZIONE PRINCIPALE REGIONE CAMPANIA

BONUS FITTI ABITAZIONE PRINCIPALE -CORONAVIRUS-

La Regione Campania, sempre attenta alle esigenze della popolazione, ancora una volta interviene a supporto delle famiglie concedendo loro un contributo. Il contributo è pari al 50% del canone mensile, per tre mensilità e fino all’ importo complessivo di euro 750,00. Bonus fitti abitazione principale Regione Campania.

Sei titolare di un contratto di locazione per abitazione principale nella Regione Campania? Benissimo! Leggi il breve e sintetico articolo che seguirà per scoprire come usufruire di questo nuovo bonus della Regione Campania ” Fitti Abitazione Principale Regione Campania


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    Il contributo è pari al 50% del canone mensile, per tre mensilità e fino all’importo complessivo di euro 750,00.

    Requisiti stringenti sono previsti per l’accesso al contributo.

    Continua a leggere per vedere se anche puoi beneficiare del contributo.

    Per essere beneficiari del bonus COVID -19 fitti abitazione principale concesso dalla Regione Campania bisogna rispettare i seguenti requisiti:

    1. Essere titolare di un contratto di locazione di un immobile di categoria da A/2 ad A/7 adibito ad abitazione principale, in corso di validità e registrato prima del 23/02/2020.  Sono esclusi gli assegnatari di alloggi di Edilizia Sovvenzionata (case popolari).
    2. Non essere titolare del 100% del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di un alloggio situato sul territorio regionale e adeguato al proprio nucleo familiare.
    3. Avere percepito nell’anno 2018, per l’intero nucleo familiare, un reddito imponibile pari o inferiore ad € 35.000,00 (rigo RN4 modello UNICO 2019 – rigo 14 modello 730-3/2019).

    Inoltre tenendo conto della professione svolta dai membri del nucleo familiare bisognerà verificare che:

    • Per i nuclei familiari in cui vi è un soggetto titolare di reddito di impresa, arte o professione, aver subito, per effetto delle misure restrittive introdotte per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, nei mesi di marzo ed aprile 2020 una riduzione del volume d’affari pari ad almeno il 50% rispetto al totale dei mesi di gennaio e febbraio 2020.
    • Per i nuclei familiari in cui vi è un soggetto titolare di reddito da lavoro dipendente o assimilato al lavoro dipendente, aver subito, per effetto delle misure restrittive introdotte per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, una riduzione del reddito percepito da lavoro dipendente e/o assimilato nei mesi di marzo ed aprile 2020 pari ad almeno il 20 % rispetto al totale percepito nei mesi di gennaio e febbraio 2020.
    • Per i nuclei familiari in cui vi sono soggetti titolari di redditi da lavoro dipendente e soggetti titolari di reddito di impresa, arte e professioni, oppure il medesimo soggetto è titolare di entrambe le categorie di reddito, è necessario che per almeno una categoria di reddito sia rispettato il requisito di cui ai punti 4 o 5.

    Il contributo Covid -19 fitto abitazione principale è compatibile con qualsiasi altra misura statale, anche avente analoga finalità ma è del tutto incompatibile con altre misure regionali di sostegno al fitto per il medesimo periodo.

    La domanda dovrà essere presentata direttamente Comune in cui è situato l’immobile condotto in locazione mediante autocertificazione del possesso di tutti i requisiti, ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000.

    La domanda per la concessione del contributo può essere presentata da un componente maggiorenne incluso nel nucleo familiare, anche non intestatario del contratto di locazione, purché residente nel medesimo alloggio oggetto del contratto di locazione ed è facoltà dei Comuni acquisire le domande anche per il tramite o col supporto dei Centri di assistenza Fiscale o delle Organizzazioni Sindacali.

    In allegato bozza il fac simile della domanda. Consulta l’albo pretorio del Comune in cui è situato l’immobile condotto in locazione per verificare eventuali ulteriori new.

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