Contributi a fondo perduto al 50% per nuove attività imprenditoriali o libero professionali

Hai intenzione di avviare una nuova attività imprenditoriale o libero professionale? hai un’età compresa tra i 18 ed i 45 anni? la tua attività sarà localizzata nelle Regioni del Mezzogiorno e/o nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti 2016 e 2017? Allora approfitta dell’incentivo RESTO AL SUD e delle novità introdotte per l’anno 2020: maggiori contributi a fondo perduto ed ampliamento della platea dei beneficiari.

Le novità del Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio introduce importanti novità all’incentivo Resto al Sud:

  1. per le attività imprenditoriali costituite in forma individuale il massimale di spesa viene aumentato a 60.000 euro;
  2. per le attività imprenditoriali costituite in forma di società il massimale di spesa è pari a 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare ad un massimo di 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci;
  3. l’agevolazione, a valere sulla spesa totale ammessa a finanziamento, sarà erogata nella misura del 50% a fondo perduto e 50% come finanziamento bancario a tasso agevolato con interessi completamente a carico di INVITALIA (a valere per le domande presentate dopo il 19 luglio 2020);
  4. un ulteriore contributo a fondo perduto a copertura del fabbisogno di circolante è previsto e pari ad euro 15.000 per le attività svolte in forma singola ed euro 10.000 per ogni socio, fino ad un massimo di euro 40.000, per le attività esercitate in forma societaria.

Che cos’è RESTO AL SUD?

RESTO AL SUD è un incentivo volto a favorire lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e professionali nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle zone colpite dai terremoti del 2016/2017 (Lazio, Marche, Umbria).

L’incentivo è destinato a chi ha un’età compresa tra i 18 ed i 45 anni.

Sono oggetto di finanziamento le attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; turismo; attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).

SONO ESCLUSE LE ATTIVITA’ AGRICOLE E IL COMMERCIO.

QUALI SPESE SONO AGEVOLABILI?

Possono essere finanziate le seguenti spese:

  1. ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
  2. macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
  3. programmi informatici e servizi per le tecnologie (informazione e telecomunicazione);
  4. spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative )nella misura massima del 20% del programma di spesa.

Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.

e tu potresti essere un possibile beneficiario? contatta il nostro studio per una consulenza e per la predisposizione del tuo business plan.

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