organizzazioni di volontariato

Le Organizzazioni di Volontariato - ODV

Le Organizzazioni di volontariato (c.d. ODV) sono organismi liberamente costituiti al fine di svolgere attività di solidarietà sociale. Le organizzazioni di volontariato si rivolgono, in modo prevalente, a favore di persone terze - rispetto agli associati - avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. La disciplina delle organizzazioni di volontariato è stata introdotta dalla legge n. 266/1991 che ha regolamentato in Italia il volontariato organizzato. Con la Riforma del Terzo Settore la legge n. 266/1991 è stata abrogata quasi per intero . Essa resta utilizzabile fino alla operatività del Registro Unico, con esclusione della deroga prevista dall'art. 104, comma 1 del Codice del Terzo Settore, in base al quale per le organizzazioni di volontariato iscritte nei relativi registri, è stabilita l'applicabilità in via transitoria a decorrere dal 1° gennaio 2018 delle disposizioni di cui agli art. 77, 78, 81, 82, 83, 84 comma 2, 85 comma 7, 102 comma 1 lettere e), f), g) (tale deroga riguarda anche le Onlus e le Associazione di promozione sociale iscritte negli appositi registri).

Le Organizzazioni di Volontariato nel Codice del Terzo Settore

Secondo quanto stabilito dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117 del 3 luglio 2017 

le Organizzazioni di Volontariato sono enti del terzo settore

costituiti per lo svolgimento prevalente in favore di terzi  

di una o più delle attività di interesse generale indicate all'art. 5 del C.T.S.,

avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati. 

A differenza delle Associazioni di Promozione sociale che svolgono le attività di interesse generale prevalentemente a favore degli associati ed i loro familiari e dei terzi, le Organizzazioni di Volontariato si rivolgono prevalentemente ai terzi. Comune sono invece le risorse utilizzate per l'espletamento di tali attività: in entrambe i casi, infatti, prevale l'attività di volontariato dei propri associati.

FORMA GIURIDICA: Le organizzazioni di volontariato possono costituirsi sotto forma di associazione riconosciuta o non riconosciuta. 

NUMERO MINIMO ASSOCIATI : E' richiesto un numero minimo di associati pari a 7 persone fisiche o nel caso di organizzazioni complesse (associazioni di associazioni) un numero di 3 ODV. Sempre nel caso di organizzazioni complesse l'atto costitutivo può prevedere l'ammissione come associati di altri Enti del terzo settore o senza scopo di lucro, purchè il loro numero non sia superiore al 50% del numero delle ODV.

DENOMINAZIONE SOCIALE:  La denominazione sociale deve contenere l'espressione "organizzazione di volontariato" o l'acronimo ODV. Tale indicazione non può essere usata da soggetti diversi dalle organizzazioni di volontariato (è prevista una sanzione pecuniaria da euro 2.500,00 a euro 10.000,00 per coloro che utilizzano l'indicazione in maniera illegittima - art. 91, comma 3, CTS).

RISORSE: Per il perseguimento dei fini istituzionali le organizzazioni di volontariato si avvalgono prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dei propri volontari aderenti. Tuttavia, ai sensi dell'art. 33 CTS, le organizzazioni di volontariato possono assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo seppur nei limiti necessari a qualificare o specializzare l'attività svolta. In ogni caso il numero dei lavoratori impiegati nell'attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari.